Da provare…


Sicuramente da provare..... piatti tradizionali della cicuna russa 

Se per caso doveste andare in Russia o in Ucraina sicuramente dovete assaggiare i piatti tradizionali. Qua elenco i principali piatti che potete trovare in qualsiasi trattoria, ristorante oppure alla tavola da qualche amico russo.


 




BARANKI –
prodotto nazionale russo da forno. Ci sono semplici baranki, baranki con semi di papavero o di semi di cumino, baranki con vaniglia o sale. L’impasto preparato per questi prodotti è meno umido della pasta del pane, di conseguenza, l’accumulo di lieviti e batteri lattici è ostacolata, quindi vengono moltiplicati preventivamente mediante un processo di lievitazione speciale. Per baranki, l’impasto è preparato con l’aggiunta di lievito e poi lasciato riposare in un luogo caldo. Dopo la miscelazione, la pasta viene arrotolata e poi modellata su una macchina. Nel processo l’amido viene trasformato in pasta e le proteine ​​coagulano, che crea uno smalto sottile sulla superficie dei prodotti baranki. Poi i baranki vengono essiccati e cotti in forno.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

BLINY – frittelle soffici, porose, tonde. Vengono preparate con una pastella lievitata a base di farina di frumento o di un altro cereale, uova, burro e latte. I bliny vengono cotti in tegamini piatti, in gran quantità e in rapida successione. Una specie di crepes, ma più spesse, consumate con contorni dolci o salati. Ci sono tantissime varietà di gusti, si può accompagnare con formaggio, caviale, prosciutti, carne, smetana, o se no si può mangiarli  con la marmellata, lo zucchero, la nutella, il miele. Può essere consumato caldo o freddo. I bliny sono un piatto rituale durante la maslenica, l’ultima settimana di Carnevale, l’ottava priama della Pasqua, perché in essa è vietato mangiare carne.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

BORŠČ – piatto nazionale  ucraino, diventato tradizionale in tutta la Russia e molto noto anche all’estero. È una zuppa il cui ingrediente fondamentale è la barbabietola, che le da il sapore e il caratteristico colore rossastro. Altri ingredienti supplementari abituali, variabili a seconda della tradizione culinaria, sono verdure quali fagioli, cavolo, carote, cetrioli, patate, cipolle o pomodori, i funghi e la carne (pollo, maiale o bue).

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

CHALVA – dolce orientale, ma comunque in Ucraina, Bielorussia e in Russia, preparato con noci, mandorle o semi di arachidi, girasole, sesamo, soia, abrustoliti, tritati e agglutinati, a mano o a macchina, con farina, miele o zucchero, e l’aggiunta, talvolta, di polvere di cacao e aromi. Assai numerose le sue varietà a seconda della quanrità e della cominazione dei diversi ingredienti nonche di tempi di cotturam da cui è determinata anche la conistenza, piu o meno morbida o dura.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

FEFIR – bevanda abbastanza densa e spumosa, dal gusto acidulo, ottenuta dal latte vaccino – ma anche caprino. È ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Ha un gusto fresco ed è un alimento nutriente. Il kefir è originario delle regione caucasiche, ma è tuttora molto popolare nell’ex Unione Sovietica. Si conoscono i suoi effetti benefici sia nelle affezioni gastroenteriche sia in quelle polmonari.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

KAŠA – cibo a base dei cereali (frumento, orzo, miglio, avena, riso) in grani interi o ridotti a farina, fatti bollire nell’acqua o nel latte, fino a portarlo alla condizione di densità che si desidera. Particolarmente apprezzata kaša di grano seraceneo. Oltre all’aggiunta di burro sfuso, ingrediente essenziale per dare sapore alla vivanda, q kaša di grano seraceneo viene arricchita non di rado con funghi, spiezie, smetana, uova, e talvolta con piccoli pezzi di carne o di pesce. La kaša è uno dei piatti tradizionali, diffusa in ogni categoria sociale.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

KISEL – specie di budino dal gusto agrodolce a base di succhi di frutta o di bacche in latte zuccherato, piu o meno gelatinizzato usando sostanze amidacee, quasi sempre fecola di patate. Si serve freddo, ma talvolta anche caldo.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

KUTJA – piatto rituale i cui ingredienti sono costituiti da chicchi di riso, oppure di grano o orzo perlato, bollitti, miele, bacche, noci e uva passa disposta in essa. Per remota tradizione, viene consumato – dopo essere stato benedetto in chiesa – in alcune ricorrenze, tra cui le feste natalizie e sopratutto nelle cerimonie funebri. 

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

KVAS – bevanda fermentata ottenuta versando acqua calda su farina di cereali (in spiecie di segale) o su pane abbrustolito, nero o di segale, con l’aiunta di malto. Il kvas è preparato anche con succhi di frutta, di bacche o con miele. Il kvas – che riccorda vagamente la birra, ma è meno alcolico di questa – esercita un ‚azione rinfrescanet, dissenante, digestiva. Era ritenuta un tempo la bevanda popolare per antomasia dei russi, la piu tipica in particolare della gemnte dei campi.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

PELMENI – un primo piatto che assomiglia molto ai ravioli italiani: si preparano con una sfoglia sottile con un ripieno di carne macinata con aggiunta di uovo crudo, sale e pepe, cipolla e aglio. I pelmeni vengono cotti in acqua bollente fino a quando vengono a galla e vengono conditi solitamente con burro fuso, ma anche con salse tradizionali come senape e panna acida.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


 

ŠČI – zuppa di cavoli freschi o accidi. Il suo gusto è aspro, dovuto al grande uso di cavolo nella preparazione.  Altri cinque ingredienti: carne, funghi, sostanze aromatiche, farina, smetana. Le varianti di questo piatto caldo sono infinite, tanto che la parola šči ha finito col disegnare qualsiasi zuppa.

(La descrizione è stata elaborata da Polina Lysko  presso Lo Studio RbS- Traduttrice/Interprete di Lingua Russa, Ucraina, Italiana)


Studio RBS è gestito da Polina Lysko.

Polina è madrelingua russa ed ucraina, interprete, libera professionista, docente e traduttrice di russo, ucraino, italiano.

Lei fornisce servizi di traduzioni, interpretariato, localizzazione ed insegnamento di Lingua Russa ed Italiana L2.

Ricerca on line clienti e distributori in Russia, Ucraina. Consulenza per internazionalizzazione paesi ex’URSS.

Laureata in Traduzione ed Interpretariato a Kiev e in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale a Padova.